Design “responsivo”: superare i limiti del dispositivo

“Non è la più forte delle specie a sopravvivere, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti.”- Charles Darwing

La diffusione così massiva di device di diverso tipo, (smartphone soprattutto, ma anche tablet e laptop) ha modificato le abitudini del navigatore di internet.
Sempre più spesso l’utente accede al nostro sito tramite una sempre più ampia varietà di mezzi; questo ha portato all’attenzione dei web designer la necessità di progettare un layout con una logica strutturale nuova, in grado di adattarsi alle caratteristiche del dispositivo di navigazione.
Il Responsive Web Design (RWB) come definizione nasce nel 2010 quando Ethan Marcotte lo nomina per la prima volta descrivendo la sua proposta di struttura, che utilizza immagini flessibili, griglie di proporzioni fluide e Media Queries.

 

Come risultato, gli utenti che utilizzano diverse periferiche e browser per la visualizzazione hanno accesso ad un singolo sorgente (non più quindi siti diversi per mobile, tablet, pc,..) i cui contenuti vengono disposti in modo tale da essere facilmente consultabili:

Si tratta quindi di pensare uno sviluppo a misura di utente, in grado di garantire una fruizione dei contenuti sempre ottimale e la migliore esperienza di navigazione possibile.
In realtà, anche se suona come innovativo, già da tempo si parla di questo tipo di caratteristiche;
la legge stanca del 2004, che si rifaceva alle WCAG 1.0 del 1999 scritte dal W3C, nel requisito 12 parla di adattamento del layout. “la presentazione e i contenuti testuali di una pagina devono potersi adattare alle dimensioni della finestra del browser utilizzata dall’utente senza sovrapposizione degli oggetti presenti o perdita di informazioni tali da rendere incomprensibile il contenuto, anche in caso di ridimensionamento, ingrandimento o riduzione dell’area di visualizzazione o dei caratteri rispetto ai valori predefiniti di tali parametri.”

Quello che è nuovo è il modo in cui viene pensato il design, non più fluido e adattabile, ma responsivo;
cioè, tramite i css media queries, il design “risponde” alle esigenze, e propone dei layout alternativi per le diverse soluzioni visive in base alle dimensione dello schermo, un layout che si modella in base al device che sto usando sfruttandone al 100% le sue caratteristiche e peculiarità:

Nonostante l’esistenza della legge stanca del 2004, e nonostante la pratica così diffusa di collegarsi a internet tramite dispositivi differenti, sono ad oggi ancora molto pochi i siti web che presentano un design responsivo.

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.